Il mese di giugno si preannuncia essere un mese caldissimo per il latte.
Coldiretti Piemonte, a seguito del mancato raggiungimento di un accordo con la parte industriale sul prezzo del latte alla stalla, aveva annunciato un’ imminente mobilitazione degli allevatori a difesa della produzione nazionale.
Si preparano pertanto per i prossimi giorni una serie di azioni per evidenziare le anomalie sul prezzo del latte e per combattere, anche nell’interesse dei consumatori, la battaglia sul latte importato dall’estero, non identificato, non tracciato e venduto come prodotto nazionale.
Coldiretti sta monitorando e raccogliendo dati sulle singole destinazioni alle aziende di trasformazione che operano in Piemonte e che nazionalizzano con confezioni aziendali sia il latte che i derivati creando una concorrenza sleale ai produttori piemontesi.
Con il presidio di punti strategici come le frontiere, a partire dal 4 giugno, Coldiretti intende richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni rispetto al loro ruolo di controllo e verifica.
Le azioni di mobilitazione che coinvolgeranno gli allevatori piemontesi, saranno in crescendo e riguarderanno anche punti strategici ove opera la grande distribuzione organizzata che effettua ricarichi sul latte e sui prodotti trasformati in modo vergognoso.
Dichiarano Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte – “Riteniamo che la speculazione sui prezzi si possa combattere attraverso la trasparenza dell’ informazione ed un’ etichettatura chiara e dettagliata. La misura è colma. La nostra Organizzazione ha messo in allerta gli allevatori che da oltre un anno stanno producendo in perdita. Importare in Piemonte 7.900.000 quintali di latte all’ anno a fronte di una produzione di 8.600.000 quintali impone da parte delle istituzioni la giusta attenzione per fermare questa vergognosa ed insostenibile situazione”.
29 Maggio 2009
PREZZO DEL LATTE: COLDIRETTI PIEMONTE ANNUNCIA UN GIUGNO BOLLENTE