“I Prezzi Minimi Garantiti costituiscono uno strumento tecnico indispensabile per assicurare la sostenibilità economica degli impianti, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano agricolo - evidenzia Bruno Mecca Cici, vicepresidente Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia -. Una filiera che già oggi contribuisce in modo concreto alla riduzione della dipendenza energetica dall’estero, alla diminuzione degli oneri complessivi del sistema e al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Condividiamo l’obiettivo di alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese, ma è inaccettabile che tale finalità venga perseguita scaricando i costi su un comparto, quello zootecnico, che ha investito risorse proprie per accompagnare la transizione ecologica del Paese. Un simile intervento rischierebbe di compromettere investimenti già realizzati, bloccare la produzione e indebolire un modello energetico sostenibile costruito nel tempo grazie all’impegno delle nostre imprese”.
“Chiediamo che nel DL Bollette siano introdotti correttivi chiari e coerenti, in grado di salvaguardare la continuità produttiva degli impianti e di garantire che nessuna azienda venga penalizzata. Il confronto tra Coldiretti ed il Governo proseguirà con determinazione, affinché la transizione energetica sia equa e non si traduca in un arretramento per l’agricoltura, ma riconosca pienamente alle imprese agricole il ruolo di protagoniste nella sicurezza energetica e ambientale del Paese”, concludono Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.
