14 Luglio 2026
Coldiretti Piemonte – fonti rinnovabili: la priorità deve essere la produzione di cibo e la tutela del suolo

Ci vuole maggior equilibrio tra produzione di energia e agricoltura

Dare priorità alla produzione di energia o a quella alimentare? Il nuovo Disegno di legge Regionale in materia di individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, rispetto all’impostazione iniziale, crea i presupposti per determinare una condizione peggiorativa per l’agricoltura, incrementando in modo non equilibrato le aree potenzialmente utilizzabili anche se classificate come agricole. E’ quanto denota Coldiretti Piemonte nel ricordare che la priorità deve essere la produzione di cibo.

“E’ fondamentale tutelare le zone produttive – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -; sotto questo punto di vista la normativa nazionale già individua in modo specifico le aree che pur ricadendo in zona agricola, sono da ritenersi idonee; in tal senso un ulteriore ampliamento appare eccessivo considerando le ampie superfici che potrebbero essere utilizzate prendendo in considerazione i tetti dei fabbricati, le aree industriali dismesse o quelle già compromesse in quanto caratterizzate dall’impermeabilizzazione del suolo, fermando le azioni speculative che nel corso degli ultimi anni hanno interessato, anche, aree produttive di pregio. In Piemonte, tra il 2021 e il 2022, sono scomparsi 617 ettari di terreno, come 2,4 campi da calcio al giorno, portando la superficie totale artificiale e antropizzata a 170.199 ettari, pari al 6,7% dell’intera area piemontese. La realizzazione di impianti fotovoltaici a terra è da considerarsi incompatibile con la destinazione agricola dei suoli che occorre sia preservata, rispetto ad ogni altro obiettivo e scopo. Auspichiamo che in Consiglio Regionale vengano introdotte modifiche volte a tutelare il consumo di suolo, creando un maggior equilibrio tra la necessità di produrre energia e quella di produrre cibo, consentendo alle imprese agricole di poter lavorare per soddisfare l’esigenza espressa dai consumatori di poter acquistare cibo derivante da filiere territoriali sinonimo di qualità e sicurezza alimentare”.

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