Urgente attivare stato di emergenza
Attivare lo stato di emergenza deve essere la priorità. E’ quanto sostiene Coldiretti Piemonte che, a seguito del Tavolo per l’emergenza idrica, ha inviato in Regione una specifica richiesta già lo scorso 13 luglio.
E’ in arrivo la quarta ondata di caldo con precipitazioni, pressoché, nulle o che, anzi, hanno fatto danni per l’intensità. Il perdurare di temperature superiori alla media e la sempre più crescente siccità stanno determinando una situazione generalizzata di marcata difficoltà e di concreto rischio di compromettere, sia in termini quantitativi, che qualitativi, le produzioni, con gli imprenditori che sono costretti a scelte drastiche di turnazione e selezione dei campi da mantenere attivi.
“La situazione di criticità idrica nel corso delle ultime due settimane si è ulteriormente aggravata, per questo risollecitiamo la Regione affinchè si attivi per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza - spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Le nostre imprese sono arrivate già al punto di perdere i raccolti o gran parte di essi con una ripercussione importante sulla redditualità aziendale, già parzialmente compromessa dall’incremento dei costi di produzione. Come già più volte ribadito, è necessario ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate”.
