21 Settembre 2026
Coldiretti Piemonte: continua la lotta biologica per contrastare l’emergenza popillia japonica

Prosegue il progetto sperimentale per salvaguardare le eccellenze agroalimentari piemontesi

Prosegue proprio in queste settimane la distribuzione del nematode, l’organismo antagonista che combatte la Popillia, nell’area del canavese dove è stato lanciato il progetto pilota di lotta biologica per contrastare, in modo efficace e senza impatto ambientale, l’infestazione di Popillia japonica che flagella tutto il Piemonte, soprattutto la parte occidentale e settentrionale. Il progetto è partito proprio in questi giorni non per caso: settembre è il mese in cui le larve, nate in agosto dalla deposizione delle uova degli insetti adulti, sono nel massimo sviluppo e stanno per entrare nel letargo invernale. È quindi il momento di massima vulnerabilità.

Si tratta di un progetto sperimentale messo a punto da Coldiretti Piemonte con il supporto tecnico-scientifico del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte, diretto dalla dottoressa Luisa Ricci, e con la regia della squadra di agronomi dell’Agenzia 4 A di Coldiretti Cuneo, dei tecnici di Coldiretti Torino, del Consorzio Agrario del Nord-Ovest, e del DISAFA dell’Università degli Studi di Torino. A finanziarlo è la Camera di Commercio di Torino e partner è il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei vini DOCG Caluso, Carema e Canavese DOC poiché l’area del torinese più colpita è proprio quella del canavese.

“Tutti questi attori hanno messo a fattor comune la propria professionalità allo scopo di cercare di raggiungere l’obiettivo di contenere questo insetto che non risparmia nessuna coltura: vigne, frutteti, mais, ma anche i parchi e i giardini cittadini, oltre che ogni genere di pianta ornamentale che trova sui balconi dei condomini – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. E’ un sistema di lotta biologica che permette di salvaguardare l’ambiente e di ridurre, auspichiamo, concretamente l’impatto della Popillia sulle colture agrarie, sulle aree verdi e sui parchi cittadini. I nostri tecnici, insieme a quelli del Sevizio Fitosanitario Regionale, misureranno fin da subito i risultati, sicuramente il lavoro dovrà proseguire nel corso anche del prossimo anno con una progettualità’ più ampia e consistente, attraverso il coinvolgimento di più imprese agricole e più Enti che possano supportare economicamente la sperimentazione. Tutto questo a tutela delle produzioni di eccellenza del nostro Piemonte”.

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