Forte grandinata tra le province di Torino e Cuneo: colpite orticole, mais, nocciole, uva
Vere e proprie palline da tennis di ghiaccio: ecco come si è presentato luglio con la forte grandinata che in pochi minuti ha danneggiato diverse colture piemontesi, soprattutto tra le province di Torino e Cuneo con danni dal 30 all’ 80%. Ad essere colpite soprattutto orticole, nocciole, mais, grano pronto per il taglio, uva. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Piemonte che evidenzia come il 2023 sia stato segnato, fino ad ora, prima da una grave siccità che ha compromesso le coltivazioni in campo e poi negli ultimi 2 mesi dal moltiplicarsi di eventi meteo estremi, precipitazioni abbondanti e basse temperature.
Ad essere maggiormente colpite le aree a sud di Torino, tra Trofarello, Santena, Poirino, Pralormo, il Roero, alcune zone del cuneese, tra cui Langa e alta Langa e dell’alessandrino, come Spigno Monferrato.
“Un evento climatico avverso che – evidenziano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – si ripete sempre con maggiore frequenza ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi.
Auspichiamo che in breve tempo, visto che la Regione ha attivato le procedure per la richiesta dello stato di calamità, possa arrivare un riscontro economico, nel frattempo i nostri tecnici sono al lavoro per verificare la conta dei danni”.
