2 Novembre 2015
CHIUSURA DI EXPO: IL CONTRIBUTO DI COLDIRETTI PIEMONTE PER NUMERI DA RECORD

L’Esposizione Universale ha chiuso i battenti con 21,5 milioni di persone che l’hanno visitata. Considerata dall’88 per cento una esperienza positiva, per il 74 per cento degli italiani è stata un successo del nostro Paese ed il 68 per cento è fiducioso che la manifestazione porterà benefici sull’immagine internazionale, sull’economia e sul lavoro. Grande affluenza, quindi, con anche 300 visite istituzionali, 60 Capi di Stato o di Governo, 20 mila impiegati e volontari addetti al sito, animato da 140 Stati partecipanti.  
Per Coldiretti sono stati sei mesi di record: dalla pizza alla baguette più lunghe del mondo fino alla collana di peperoncini più grande, ma anche la frittata più piccola con le uova di quaglia. A conclusione ancora un altro record: lo scorso 29 ottobre, contro l’allarmismo ingiustificato dopo il rapporto dell’Oms, è stato realizzato il panino doc con la più grande pagnotta di “Vero” pane di Altamura a Denominazione di Origine (DOP), dal peso di 1,5 quintali e lunga 3 metri, farcita con i migliori salumi Dop della tradizione italiana, dal prosciutto di Parma a quello di San Daniele, dal culatello di Zibello alla salsiccia di Calabria fino al salame di Cinta senese Dop.
Il padiglione No farmers no party è stato preso d’assalto da due visitatori su tre che hanno potuto dialogare e conoscere gli agricoltori italiani, artefici dello straordinario patrimonio enogastronomico Made in Italy.
Il Piemonte ha contribuito a questo successo essendo stato protagonista a palazzo Coldiretti dal 25 maggio al 2 giugno e dall’1 al 6 settembre, periodi durante i quali, con l’alternarsi delle varie province, ha fatto conoscere al pubblico internazionale le sue produzioni più tradizionali: dai ravioli del plin al Castelmagno, dal miele alle mele rosse, dalle pesche alle nocciole Igp, dal riso al salame d’oca, senza dimenticare i pregiati vini piemontesi a denominazione d’origine.
Coldiretti Piemonte ha distribuito gratuitamente 85 quintali di mele rosse Igp Cuneo, oltre 2000 litri di succo limpido di mela, 15 quintali di fragole ed ha offerto la colazione gratuita ad oltre 7 mila visitatori.  
“Sono state 200 le aziende piemontesi che hanno partecipato a PiemonTiAmo ed hanno animato il nostro padiglione durante anche gli eventi organizzati dalla Confederazione. Per loro è stata una grande opportunità poter presentare i prodotti Campagna Amica del nostro territorio piemontese in una vetrina internazionale che, altrimenti, sarebbe stata inaccessibile”, ha commentato Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte alla chiusura di Expo.
Per mangiare all’interno di Expo i visitatori hanno speso in media 27 euro con la maggioranza del 32 per cento che ha optato per la cucina esclusivamente italiana. Molto gradita anche la cucina piemontese: tra pranzi, cene ed agriaperitivi, preparati sotto la regia dello chef Luca Marin e di Stefania Grandinetti presidente di Terranostra Piemonte con il suo staff, A Tavola con il Piemonte ha infatti registrato sempre il tutto esaurito con un totale di oltre 8000 pasti.

La presenza di Coldiretti, infine, è stata anche all’insegna della solidarietà: con l’accordo con il Banco Alimentare, infatti, nulla di quanto non utilizzato in cucina è andato sprecato. Ogni settimana sono state devolute grandi quantità di olio extravergine di oliva, formaggi, vini, frutta, ortaggi e dolci da parte di tutti gli agricoltori d’Italia che si sono susseguiti al padiglione No farmers no party.
“Coldiretti Piemonte ha accolto l’invito del Pontefice che, nel giorno dell’inaugurazione di Expo ha esortato a non dimenticare i milioni di persone che non hanno cibo, badando agli sprechi e non solo. – ha affermato Antonio De Concilio direttore di Coldiretti Piemonte – Oltre a donare i prodotti al Banco Alimentare, infatti, abbiamo ideato, durante la prima nove giorni di PiemonTiAmo, Bag for love, un sacchetto contenente riso dei produttori di Campagna Amica. Quanti l’hanno acquistato hanno contribuito all’iniziativa benefica a favore dell’Associazione CasaOz Onlus, con cui Coldiretti Piemonte collabora da tempo, e che da anni offre a Torino accoglienza, assistenza e conforto ai bambini che incontrano la malattia ed alle loro famiglie”.
  

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