24 Marzo 2026
Coldiretti Giovani Impresa – Farm Laboratory: gli studenti progettano nuove strategie imprenditoriali

Tappa all’Istituto superiore “G. Penna” di Asti per il tour di Infopac

Progettare una nuova strategia d’impresa, attraverso l’utilizzo di una mappa concettuale, analizzando i bisogni, gli obiettivi e i fattori chiave alla base di una azienda agricola. Questo lo scopo del lavoro svolto dagli studenti, delle classi IV e V, dell’Istituto superiore “G. Penna” di Asti che con Coldiretti Giovani Impresa Piemonte hanno preso parte al Farm Laboratory di InfoPac. Dopo il saluto del direttore di Coldiretti Asti, Giovanni Rosso, guidati dalla delegata regionale, Claudia Roggero, da quello provinciale, Alessandro Caruso, dalla segretaria, Maria Chiara Maggiorotto, e dal responsabile CAA di Coldiretti Asti, Pier Paolo Morino, gli alunni, suddivisi in gruppi, hanno predisposto 4 modelli di business, aiutati da un Canvas basato sugli elementi che servono a progettare l’idea imprenditoriale partendo dalla descrizione dell’attività, dei canali distributivi, dei costi e dei flussi di vendita. In chiusura, ciascun gruppo ha esposto quanto elaborato, tenendo anche conto degli strumenti e delle agevolazioni che possono fornire Giovani Impresa e la rete di Coldiretti.

“E’ stata anche l’occasione per presentare Giovani Impresa agli studenti che saranno gli imprenditori agricoli di domani - spiega Claudia Roggero delegata regionale Giovani Impresa -. Abbiamo sperimentato una modalità coinvolgente di lavorare con gli alunni che sono stati messi al centro e hanno potuto esporre le loro idee convogliandole lungo un percorso logico e strutturato che ha portato, poi, alla costituzione di un progetto di impresa e ad una strategia. È fondamentale ridefinire a livello europeo il concetto di agricoltore attivo, perché oggi i fondi della Pac vengono spesso destinati a realtà che poco hanno a che fare con l’agricoltura reale. La Pac deve essere un’opportunità per i giovani, non un ostacolo”.

“Promuovere gli strumenti della Pac in maniera così proattiva, unendo vari punti di vista e costruendo nuove soluzioni significa dare un ruolo sempre maggiore ai nostri giovani che rappresentano il futuro dell’agricoltura – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Se l’Unione Europea vuole davvero sostenere il ricambio generazionale nelle campagne e porre le basi per una crescita della produzione alimentare occorre che i fondi della Politica agricola comune vadano esclusivamente ai veri agricoltori. Attraverso il lavoro dei giovani riusciamo a garantire un’agricoltura più produttiva, sostenibile e al passo con le sfide future”.

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