20 Novembre 2020
Coldiretti Piemonte: +16% birre a casa ma vendite dimezzate per quelle artigianali

 

Aumento record del 16% degli acquisti di birra delle famiglie che si classifica con la bevanda che fa registrare il maggiore aumento nel 2020 anche se il boom nel carrello non compensa il crollo dei consumi provocato dalle chiusure di pub, bar, ristoranti e pizzerie ma anche il blocco di fiere, sagre e dello street food. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea relativi ai primi sei mesi dell’anno. I consumi fuori casa per pranzi, aperitivi e cene sono stimati in calo del 48% nel 2020 con una drastica riduzione dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, a partire dal vino alla birra dove la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

“Ad essere duramente colpite sono le birre artigianali con una brusca inversione di tendenza rispetto al successo fatto registrare prima del lockdown – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –. In Piemonte sono oltre 50 i birrifici artigianali e la produzione di orzo italiano per la filiera della birra rappresenta un’opportunità per la nostra agricoltura. Opportunità che viene sempre più recepita dai giovani agricoltori che vedono nella produzione di birra nuovi interessanti scenari con margini ampi di innovazione: dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche alla produzione di specialità altamente distintive come la birra al riso Carnaroli o forme distributive innovative come i “brewpub” o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Riduzione o sospensione delle accise, aiuti alla digitalizzazione per la vendite on line e la sterilizzazione dell’Iva: sono alcune delle misure urgenti per salvare il settore secondo il Consorzio Birra Italiana che riunisce le migliori realtà produttive nazionali. Sostegni che potrebbero dare un concreto aiuto al settore ed incrementare il numero delle imprese disponibili a creare sinergie per poter ampliare l’offerta della birra 100% Made in Piemonte”.