Agriturismo resta scelta vincente
Nonostante la collocazione poco favorevole un italiano su due (49%) non rinuncia a festeggiare il 25 aprile fuori casa, con una netta preferenza per le gite e picnic, favoriti anche dal ritorno del bel tempo. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la festa della Liberazione che quest’anno cade in un momento delicato per l’economia, compresa quella turistica.
“Da Pasqua al Primo Maggio i ponti di primavera rappresentano di fatto un segnale importante per capire le possibili dinamiche del turismo estivo – spiega Stefania Grandinetti, presidente di Terranostra Piemonte - con il ritorno delle vacanze di prossimità favorito dalle incognite a livello internazionale, tra il caro carburanti e gli aumenti dei prezzi dei biglietti aerei. Il trend è quello di privilegiare un’offerta che unisce ospitalità, ristorazione ed esperienza vicino casa di cui proprio l’agriturismo rappresenta l’espressione migliore. La cucina contadina si conferma il motore più potente di questa scelta: i viaggiatori mostrano una crescente propensione a costruire il proprio viaggio attorno all'enogastronomia e all'identità dei territori”.
“La capacità dei nostri agriturismi di rivoluzionare l’accoglienza interpretando al meglio le nuove esigenze di una parte importante dei flussi turistici testimonia l’alto grado di professionalità raggiunto, grazie a un impegno costante per la qualificazione dell’offerta turistica – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Il Piemonte ha variegate opportunità: dalle città ai laghi, dalla montagna alla collina. Oltretutto, non mancano i piccoli borghi che valorizzano le eccellenze locali e custodiscono la biodiversità”.
