Dall'inizio della guerra prezzi raddoppiati per gli agricoltori che garantiscono cibo sano e sicuro
Lo sconto del 20% sul gasolio agricolo rappresenta una boccata d’ossigeno per le imprese agricole e una buona notizia per la salute dei cittadini per l'acquisto di cibo sano e sicuro. Gli agricoltori dall’inizio della guerra hanno visto i prezzi raddoppiare con un impatto pesantissimo sui costi di produzione. E’ quanto evidenzia Coldiretti che nei giorni scorsi aveva incontrato sia il Ministro Lollobrigida, che i vertici della compagnia petrolifera.
Dall’avvio della guerra in Iran il prezzo del gasolio agricolo è pasta da 0,85 a 1,62 euro al litro, secondo l’analisi Coldiretti su dati della Camera di Commercio di Milano. La quotazione media mensile a settembre è stata la più alta registrata, superando il record del 2022 causato dallo scoppio della guerra in Ucraina.
“Un passo importantissimo per le nostre imprese, per la produzione di cibo sano e genuino e per la salute dei cittadini – sottolineano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Abbiamo già chiesto alla regione Piemonte, proprio attraverso l’invio di uno specifico documento contenente un primo piano con misure strategiche per salvare la nostra agricoltura, di prevedere interventi specifici e diretti rispetto alla questione «caro carburante». Ora continuiamo a lavorare con le istituzioni e la Regione per ottenere risposte e risorse per fare fronte alla crisi del gasolio”.
