26 Ottobre 2020
Coldiretti Piemonte – Covid: la chiusura alle 18 pesa su cibo e vino made in Piemonte

Aderire con atti concreti alla campagna #MangiaItaliano ed evitare inutili file ai supermercati

La chiusura anticipata alle 18,00 della ristorazione con il crollo delle attività di bar, gelaterie, pasticcerie, trattorie, ristoranti e pizzerie ha un effetto negativo a cascata sull’ agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, rispetto al nuovo Dpcm, circa l’impatto sull’ intera filiera agroalimentare della chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle ore 18,00 e della diffusione dello smart working che taglia le pause pranzo.
“Un drastico crollo dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne alla frutta e verdura fino a salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco – spiegano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Le nostre imprese continuano a garantire la fornitura di prodotti agroalimentari per cui non c’è bisogno di inutili file che, anzi, favoriscono gli assembramenti ed aumentano il rischio della diffusione del contagio ma anche mettono inutilmente sotto stress il sistema dei rifornimenti e i lavoratori coinvolti. Le limitazioni alle attività di impresa devono certamente prevedere un adeguato sostegno economico lungo tutta la filiera e misure come la decontribuzione protratte anche per le prossime scadenze superando il limite degli aiuti di stato. Ai cittadini e agli operatori economici chiediamo di aderire con atti concreti alla campagna di mobilitazione #MangiaItaliano, privilegiando negli approvvigionamenti  cibi 100% Made in Piemonte ed in Italy”.