Servono nome chiare e stop burocrazia inutile
La proroga dei termini per la revisione delle macchine agricole approvata nell’ambito del decreto Milleproroghe interessa di fatto circa 2 milioni di trattori e, come più volte auspicato da Coldiretti, rappresenta un passo necessario per garantire sicurezza reale nelle campagne e certezza operativa alle imprese. È quanto afferma Coldiretti nel sottolineare il valore dell’emendamento approvato nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
“Questo provvedimento consente di riallineare tempi e strumenti, garantendo coerenza tra gli obiettivi di sicurezza e le condizioni reali in cui operano le imprese – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -.
La sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta, ma deve essere costruita su basi concrete: investimenti, innovazione tecnologica, rinnovo del parco macchine e regole chiare. Un obiettivo che deve passare sia dagli incentivi per l’ammodernamento e la sostituzione dei mezzi, sia da norme chiare e concretamente applicabili. La proroga della revisione va esattamente in questa direzione, evitando che agricoltori e contoterzisti si trovino esposti a sanzioni e responsabilità pur in assenza del decreto ministeriale attuativo che deve definire modalità e procedure operative per effettuare gli adempimenti. Ora è indispensabile accompagnare gli investimenti sostenuti anche attraverso il bando Inail, uno strumento fondamentale per sostenere le imprese negli investimenti in macchinari più moderni ed efficienti”.
