5 Marzo 2008
Coldiretti Piemonte: è ancora “emergenza Blue Tongue”.

Non è bastato il blocco scattato lo scorso 4 marzo delle importazioni di animali vivi provenienti dalla Francia, come misura preventiva contro la «Blue Tongue», la malattia infettiva dei ruminanti che colpisce in particolare bovini e ovini, a placare le tensioni.
Coldiretti Piemonte torna, a distanza di qualche giorno, a chiedere maggiori restrizioni  e il divieto assoluto di entrata in Italia di ogni animale da macello non vaccinato, anche solo in transito che sia stato a contatto con le zone giudicate a rischio di contagio.
“Coldiretti è più determinata che mai e si impegna a chiedere che nessun animale vivo pronto alla macellazione passi la frontiera, pretendiamo tutela e ci impegnano a tutelare le nostre imprese zootecniche, senza sconti per nessuno. – affermano con determinazione il presidente e il direttore della Coldiretti Piemonte Giorgio Ferrero e Bruno Rivarossa – Sul territorio stiamo registrando un aumento della tensione, per questo dopo esserci confrontati con il Direttore per la sanità animale, Giuliana Moda, chiediamo l’appoggio degli Assessorati regionali all’agricoltura e alla sanità.”
Intanto, sollecitato dalla Confederazione, venerdì a Roma si terrà un incontro con i rappresentanti del  Ministero dell’Agricoltura e della Sanità  proprio per chiarire la situazione.
Ricordiamo che gli allevatori francesi esportano in Italia un numero sempre più elevato di animali da macello, e poichè l'Italia, allo stato attuale, è immune da Blue Tongue, sarebbe sbagliato abbassare la guardia.
Coldiretti Piemonte, ricordando che la malattia non è trasmissibile all'uomo, invita i consumatori e continuare ad acquistare carne poichè non sussiste alcun pericolo per la salute.

Scuola di pastorizia – secondo modulo

Clicca qui per scoprire tutte le informazioni

APP Campagna Amica