10 Giugno 2026
Coldiretti Piemonte – florovivaismo: decreto importante per dare certezze al Settore

Proposte di modifica per definire meglio i contratti di coltivazione florovivaistica, la certificazione del materiale forestale e il vivaismo orticolo

Il nuovo schema di decreto sul florovivaismo è importante per dare certezza a un settore cardine che vale 3,3 miliardi e rappresenta un’eccellenza del Paese. L’auspicio è che il dispositivo possa essere presto approvato, introducendo una serie di modifiche che ne massimizzino gli effetti. Lo ha affermato Coldiretti nel corso dell’audizione davanti alla Nona Commissione del Senato.

Dopo decenni di attesa, il settore ottiene una prima cornice normativa chiara e organica, che distingue il comparto vivaistico da quello floricolo, valorizzando il lavoro delle imprese e ponendo le basi per uno sviluppo più strutturato, anche in chiave di sostenibilità, innovazione e qualificazione professionale – spiega Fabio Tofi, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore colture e tecnologie innovative -. In tale ottica è importante, come richiesto da Coldiretti, l’introduzione delle figure dell’arboricoltore e degli operatori dei giardini storici”.

Il florovivaismo piemontese conta numeri importanti: genera una produzione lorda vendibile di oltre 130 milioni di euro di cui con più di 1100 imprese diffuse sul territorio, una superficie complessiva di 1300 ettari, una produzione di piante ornamentali di oltre 10 milioni ed un totale di circa 3500 addetti.

“Si è posta poi l’attenzione sulla certificazione del materiale forestale di moltiplicazione, a tutela della qualità, del mercato e del patrimonio genetico italiano, evitando i rischi connessi alle importazioni dall’estero. Infine, servirebbe includere esplicitamente la produzione di piante da orto nel vivaismo orticolo, oggi non adeguatamente contemplata. Il settore ha bisogno di strumenti stabili e di una visione di lungo periodo anche alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi e alle tensioni sui mercati internazionali”, concludono Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi