Il sì della Camera corona una lunga battaglia portata avanti da Coldiretti
Secondo l’ultimo Rapporto elaborato da Coldiretti, Eurispes e Fondazione Osservatorio agromafie il volume d’affari dei crimini agroalimentari in Italia è salito a 25,2 miliardi, praticamente raddoppiato nel giro dell’ultimo decennio.
“Bene la nuova disciplina che irrigidisce le sanzioni amministrative contro chi viola le regole su etichettatura, indicazione dell’origine, elenco degli ingredienti e uso improprio delle denominazioni - evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. L’aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare e mira a tutelare in particolare le denominazioni di origine Dop e Igp. Si tratta di un passaggio coerente con la storica battaglia dell’organizzazione per rendere obbligatoria l’origine su tutti i prodotti europei e smascherare quei casi di italian sounding che l'inganno del codice doganale consente, trasformando con un’ultima lavorazione un prodotto estero in un falso Made in Italy agli occhi del consumatore”.
