19 Gennaio 2021
Coldiretti Piemonte – imprese: sempre più giovani piemontesi scelgono l’agricoltura

3645 imprese under 35 attive, dare rilievo al mondo agricolo locale

In Piemonte, sulla base dei dati Unioncamere Piemonte su dati Istat aggiornati al 30 settembre 2020, sono 3645 le imprese under 35 attive in campo agricolo e spiccano rispetto a settori come il manifatturiero. E’ quanto evidenzia Coldiretti Piemonte commentando che, in controtendenza rispetto all’andamento generale nel 2020, con la crisi provocata dall’emergenza Covid, si registra uno storico balzo del 14% del numero di giovani imprenditori in agricoltura, rispetto a cinque anni fa.

Con oltre 55mila under 35 alla guida di imprese agricole e allevamenti, L’Italia è leader europea nel numero di imprese condotte da giovani, anche grazie alla svolta green nei consumi e nel lavoro favorita dalla pandemia. Il risultato è che oggi in Italia 1 impresa su 10 condotta da giovani svolge una attività rivolta all’agricoltura e allevamento per garantire la disponibilità di alimenti sani e di qualità alle famiglie italiane in un momento drammatico per l’economia e l’occupazione.

“I dati ci dimostrano come l’agricoltura sia capace di offrire ancora delle traiettorie di futuro per noi giovani – spiega Danilo Merlo delegato regionale Giovani Impresa - La presenza dei giovani ha di fatto rivoluzionato il lavoro agricolo dove, a livello nazionale, sette imprese under 35 su dieci operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, fino alle fattorie didattiche, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale, l’agribenessere e la cura del paesaggio”.

“E’ necessario investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far ripartire l’Italia grazie anche ai giovani attenti all’innovazione e alla sostenibilità – affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale-.

L’agricoltura piemontese ha bisogno di nuova linfa che le giovani generazioni sanno portare grazie a nuove idee che nascono da esigenze e sperimentazioni, ma che sanno poi concretizzarsi in veri progetti. Proprio per questo, anche alla luce della crisi causata dal Covid, sono fondamentali le misure a sostegno del mondo agricolo giovanile, motore della nostra economia, come la Pac ed il Psr, che danno la possibilità di realizzare le progettualità, ma serve sburocratizzare e snellire le procedure che ostacolano l’ utilizzo delle risorse comunitarie”.

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