21 Marzo 2020
Coldiretti Piemonte – Latte stop a speculazioni sul prezzo ed importazioni dall’estero

Chiesti i dati delle importazioni alla Regione, fermare aiuti all’agroindustria che non segue il #MangiaItaliano

“E’ inaccettabile, in questa situazione d’emergenza, che alcuni caseifici stiano comunicando l’abbassamento del prezzo pagato agli allevatori quando è sotto gli occhi di tutti l’assalto ai supermercati in cui, tra gli altri, vengono ben venduti anche i prodotti lattiero-caseari”, affermano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale nell’evidenziare come Coldiretti Piemonte abbia inviato una lettera ai caseifici, che hanno scritto agli allevatori conferenti, proprio a tutela di questi ultimi.

“Abbiamo richiesto, inoltre, al presidente Cirio e all’assessore Protopapa di attivarsi al più presto presso i Ministeri dell’Agricoltura e della Sanità per conoscere i dati delle importazioni di latte dall’estero – continuano Moncalvo e Rivarossa – poiché è assurdo che, in questo delicato momento, ci siano industrie piemontesi che continuino ad importare latte evitando, quindi, di valorizzare la produzione del nostro territorio. Riteniamo che tali aziende agroindustriali non vadano incluse in eventuali aiuti regionali e non destinati alla filiera lattiero-casearia. Come anche abbiamo ”.

Il Piemonte è tra le prime regioni, a livello nazionale, per la produzione di latte con 10 milioni di quintali annui, circa 2000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo e 51 specialità di formaggi.

“Si tratta di correttezza e trasparenza nei confronti dei nostri allevatori che stanno continuando a garantire, nonostante le difficoltà, la produzione per questo non esitiamo a denunciare le speculazioni e le storture che stanno emergendo a sostegno delle imprese che, insieme alle loro famiglie, stanno vivendo una fase storica così drammatica e a tutela del #MangiaItaliano che, mai come ora, va messo in pratica con atti concreti, come quelli che la nostra Organizzazione sta chiedendo alla GDO”.

Coldiretti si è già attivata per monitorare a livello nazionale tali speculazioni aprendo anche la casella di posta sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario, se non verranno fornite adeguate motivazioni; così come si è attivato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la casella di posta elettronica coronavirus.merci@esteri.it dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani. Per questo, se necessario, Coldiretti chiederà l’intervento della Guardia di Finanza ma anche l’esclusione dei responsabili di comportamenti scorretti da qualsiasi forma di indennizzo economico che il Governo metterà in campo per affrontare l’emergenza Coronavirus.