30 Aprile 2026
Coldiretti Piemonte: le opportunità per i giovani imprenditori all’incontro Infopac

2014-2024: nel decennio aumentate le imprese giovani in Piemonte

Il decennio 2014-2024 ha visto un progressivo ringiovanimento del settore agricolo. L’incidenza delle aziende agricole condotte da imprenditori con un’età inferiore ai 41 anni è, infatti, passata dall’11,8% al 14,6%. Un dato superiore alla media nazionale che si attesta poco oltre il 13%. Dati emersi durante l’incontro InfoPac Agricoltura per il futuro “La Pac di oggi e di domani: quali prospettive. Opportunità per i giovani imprenditori agricoli” che si è svolto presso la sala multimediale del Mercato del Corso a Torino.

Ad aprire i lavori la delegata regionale Giovani Impresa, Claudia Roggero, che ha puntato l’attenzione sulla necessità di continuare ad implementare le risorse da destinare ai giovani imprenditori affinché ci sia futuro in agricoltura. Si è poi entrati nel vivo dei lavori analizzando, con Anna Valsania, responsabile del settore programmazione e coordinamento sviluppo rurale della regione Piemonte, lo stato dell’arte del Csr 2023-2027. A seguire sono intervenuti Enrico Rinaldi, vice direttore di Coldiretti Piemonte sulle opportunità di insediamento dei giovani e Luca Andreoletti, responsabile del CAA regionale, che ha illustrato gli interventi di semplificazione previsti dal Piano Strategico nazionale e Condizionalità. Infine, Stefano Leporati, responsabile Coldiretti Politiche Economiche, ha dato una anticipazione di quelle che sono le prospettive per la futura Pac 2028/2034. A chiudere l’evento il vice presidente di Coldiretti Piemonte, Bruno Mecca Cici, che ha ricordato le battaglie Coldiretti dei mesi scorsi a Bruxelles e a Strasburgo proprio per recuperare fondi Pac da desinare ai veri imprenditori agricoli.

“La Pac deve essere un’opportunità per i giovani, non un ostacolo – evidenzia Claudia Roggero delegata regionale Giovani Impresa -. Tutti i sostegni economici sono fondamentali per dare futuro alle idee imprenditoriali dei nostri giovani, per questo è importante, a livello regionale, il bando relativo all’insediamento che aprirà a breve. Non si può parlare di ricambio generazionale se i giovani continuano a scontrarsi con barriere, quali accesso al credito e alla formazione, e con misure di sostegno che non sono ancora una priorità di bilancio”.

“Se l’Unione Europea vuole davvero sostenere il ricambio generazionale nelle campagne e porre le basi per una crescita della produzione alimentare occorre i 10 miliardi recuperati, grazie alle nostre battaglie, per la prossima programmazione Pac 2028-2035 vadano esclusivamente ai veri agricoltori. Attraverso il lavoro dei giovani riusciamo a garantire un’agricoltura più produttiva, sostenibile e al passo con le sfide future”, concludono Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

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