13 Ottobre 2020
Coldiretti Piemonte – Maltempo: sos lupi neri canadesi fuggiti dal parco Alpha in Francia

Grave rischio per la sicurezza dei cittadini, l’allevamento e l’agricoltura ma non va sottovalutato l’inquinamento genetico  che deve far riflettere gli enti preposti

Il maltempo dei giorni scorsi ha fatto danni ingenti tra agricoltura, allevamento e infrastrutture, ma non vanno trascurati neanche quelli ambientali. Grave è la fuga dal parco Alpha di Saint Martin Vésubie, sulle Alpi Marittime in Francia, di 7 lupi neri del Canada. La tempesta, infatti, che si è abbattuta sulle Alpi Marittime francesi, ha di fatto liberato questi esemplari allevati in semi libertà.

“Una notizia che si è appresa dai media francesi e italiani – commentano Roberto Moncalvo  presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale – e che genera forti preoccupazioni per la sicurezza delle persone, degli allevamenti e che può implementare ulteriormente l’abbandono di pascoli e territori con un grave danno ambientale. Siamo preoccupati per i nostri imprenditori che operano nei territori di confine in quanto questi animali risultano essere di taglia più grande del lupo appenninico già presente e ancora più aggressivi. Si tratta inoltre di esemplari assolutamente non autoctoni, infatti provenienti dal Canada, e pertanto invitiamo gli enti preposti a vigilare ed intervenire, non solo per la cattura, ma anche per impedire ibridazioni che possano essere fonti di ulteriori problemi. E’ inspiegabile - concludono Moncalvo e Rivarossa – come, a fronte di una popolazione oltremodo numerosa e dannosa che si è stabilita sulle Alpi, ci siano anche soggetti ed enti che sperimentano allevamenti di lupi provenienti addirittura dal nord America. Evidentemente a qualcuno piace scherzare col fuoco tanto poi il danno non è loro. Al di là dell’emergenza meteo di inizio mese, quella dei lupi continua a rimanere una problematica che più volte abbiamo denunciato, e continueremo a farlo, ma che merita una sempre maggiore attenzione da parte delle Istituzioni”.