La stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura contenuta in Manovra è importante rispetto a uno strumento che ha dimostrato di rappresentare una misura utile, anche a livello sociale, senza essere un’alternativa alle normali assunzioni. Ad affermarlo è la Coldiretti in occasione dell’approvazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio varata dalla Commissione Bilancio del Senato.
“Una norma che mette insieme le esigenze delle aziende agricole con la possibilità di offrire un’integrazione al reddito, che l’esperienza ha ampiamente dimostrato non prestarsi a qualsiasi tipo di abuso. La disciplina del lavoro occasionale integra infatti il mercato agricolo tradizionale, semplificando adempimenti e costi per le imprese, tutelando appieno i diritti dei lavoratori e rispettando gli accordi collettivi di settore. Uno strumento che, in Piemonte, potrà essere utilizzato soprattutto nel settore ortofrutticolo e vitivinicolo che rivestono una grande importanza economica nel nostro tessuto territoriale”, spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.
Potranno accedere al lavoro occasionale pensionati, di vecchiaia o di anzianità, e giovani di età inferiore a 25 anni. L’attività non deve superare le 45 giornate annue per singolo lavoratore e può riguardare solo chi non abbia avuto un ordinario rapporto di lavoro subordinato nei tre anni precedenti.
