7 Agosto 2026
Coldiretti Piemonte – mele: raccolta anticipata e produzione in aumento

Il caldo condiziona anche l’avvio della raccolta. Con alcuni giorni di anticipo è partita, infatti, in Piemonte dove le varietà più precoci hanno aperto una campagna che proseguirà fino all’autunno inoltrato con quelle a maturazione media e tardiva. Per la maggior parte delle aziende, la raccolta comincia con le mele del gruppo Gala che, prime a maturare tra quelle appartenenti all’IGP Mela Rossa Cuneo, rappresentano il 42% della produzione piemontese.

La produzione di mele piemontese registra un aumento del 2%, tipica della zona compresa tra Pinerolo e Cuneo, coinvolge circa 2.800 aziende produttrici e più di 6.800 ettari. Le mele sono il frutto più consumato dagli italiani ma anche quello più esportato in tutto il mondo. Nel 2025 le vendite all’estero hanno superato in quantità il miliardo di chili.

“L’andamento di quest’anno conferma come la produzione non possa più essere considerata un risultato scontato: i sempre più frequenti eventi climatici estremi, tra grandinate, alluvioni, siccità e ondate di calore, rendono indispensabile rafforzare gli strumenti di prevenzione e adattamento per garantire continuità produttiva e redditività alle imprese agricole - evidenzia Enrico Nada, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega territoriale alla frutticoltura -. Equa remunerazione ai frutticoltori, distintività del prodotto, promozione, aggregazione commerciale, origine in etichetta sui trasformati frutticoli: queste le principali sfide che attendono la melicoltura piemontese”.

“Alla luce della situazione attuale, è necessario – affermano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale - accelerare gli investimenti nella realizzazione di invasi per assicurare la disponibilità di acqua, potenziare i sistemi di difesa attiva e passiva contro le calamità e sostenere con decisione l'innovazione in agricoltura. Dalle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea) all'impiego di droni e tecnologie di precisione, gli strumenti innovativi sono fondamentali per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. L'obiettivo deve essere garantire una giusta marginalità economica agli agricoltori, sempre più chiamati a fronteggiare costi crescenti e rischi produttivi. Se è, poi, vero il detto che «una mela al giorno toglie il medico di torno», con le migliaia di pasti che in Piemonte vengono prodotti tra mense scolastiche ed ospedaliere, è utile sviluppare una sinergia con proposte che sottoporremo all’assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi, affinché la frutta piemontese venga valorizzata in questi contesti”.

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