11 Luglio 2008
Coldiretti Piemonte presente all’Assemblea Nazionale del 18 luglio a Roma.

Il presidente nazionale Coldiretti, Sergio Marini, era stato chiaro durante gli incontri organizzati rivolgendosi ai rappresentanti dei vari schieramenti per presentare durante la campagna elettorale le richieste della più grande organizzazione agricola italiana che conta oltre 1,5 milioni di associati e il 69 per cento delle imprese agricole iscritte alle camere di commercio che fanno riferimento ad associazioni di categoria: “La Coldiretti punta alla stabilizzazione del regimi fiscali per l’agricoltura, confermati da anni con le proroghe, dove il contenimento della pressione fiscale diventa un fattore strategico per il settore in un momento in cui stanno crescendo rapidamente i costi finanziari ed economici. Il tutto, naturalmente, abbinato alla difesa del Made in Italy agroalimentare dalle minacce a livello nazionale ed internazionale che rischiano di danneggiare irreversibilmente un patrimonio costruito negli anni con il sacrificio e la professionalità delle imprese agricole”.
Richieste che tutti gli esponenti avevano accolto, facendo proprie le priorità del mondo agricolo, riconoscendo la posizione di leadership nelle campagne, sia a livello nazionale che locale, di Coldiretti con il perseguimento delle quattro proposte che, confermando la centralità dell’impresa, possano garantire la rigenerazione del nostro settore agricolo: rafforzamento delle imprese agricole anche nella loro capacità produttiva e nella riduzione nei costi dei troppi passaggi dal campo alla tavola, per garantire un cibo al giusto prezzo per tutti; qualità, identità, sicurezza e salute; più cibo italiano in tavola; un territorio più pulito e più bello che sia anche più competitivo; una rinnovata coesione sociale, che dia più servizi sul territorio.
Rivendicazioni accolte anche dall’attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all’epoca candidato premier del Popolo della Libertà.
Ora, però, è arrivato il momento della concretezza. Per questo, venerdì prossimo, all’Auditorium Parco della Musica, a Roma, per l’Assemblea Nazionale, Coldiretti ha invitato alcuni rappresentanti del Governo e il premier Silvio Berlusconi: sarà l’occasione per un primo momento di confronto e per ribadire che è arrivato il momento dei fatti.
All’incontro sarà presente una numerosa delegazione piemontese: tutte le federazioni saranno “schierate” con i propri vertici per ascoltare la relazione che il presidente nazionale Sergio Marini terrà di fronte al premier Berlusconi.
“Siamo certi che, coerentemente, l’impegno assunto dal Governo della stabilità verrà rispettato anche per l’agricoltura ma vogliamo ribadire che e nostre aziende stanno attraversando un momento tutt’altro che facile. – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti regionale Giorgio Ferrero e Bruno Rivarossa che guideranno la rappresentanza piemontese - Per questo servono interventi rapidi e decisi a favore delle imprese agricole: il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che tolga spazio di mercato a quello autentico e banalizzi le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili”.
L’incontro con il Governo sarà, quindi, il momento per fare chiarezza, sottolineare la grande forza sociale di Coldiretti e ribadire che il mondo dei campi si aspetta interventi concreti.

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