19 Gennaio 2021
Coldiretti Piemonte – Russia: l’Agroalimentare non deve essere merce di scambio nei contenziosi

A farne le spese l’export del Made in Piemonte già colpito dall’embargo  

Le esportazioni agroalimentari Made in Italy in Russia hanno perso oltre 1,3 miliardi negli ultimi sei anni e mezzo a causa dell’embargo deciso da Putin che tuttora colpisce una importante lista di prodotti europei con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi come ritorsione alle sanzioni dell’Unione Europea. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla minaccia Ue di inasprire le sanzioni contro la Russia.

“L'embargo con la Russia, che era un importante destinazione commerciale per le nostre produzioni, ha provocato già pesanti ripercussioni dal 2014 ad oggi, soprattutto sulla frutta piemontese - affermano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Il settore agroalimentare non può continuare ad essere merce di scambio nei contenziosi politici ed economici anche in considerazione del pesante impatto che ciò comporta soprattutto alla luce delle tensioni legate all’emergenza Covid. Oltretutto, al danno diretto delle mancate esportazioni in Russia si aggiunge la beffa della diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy”.

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