“Sono già significativi i danni alle produzioni di quest’annata, situazione che si riflette, ovviamente, sul reddito delle imprese e sulla tenuta di importanti settori produttivi regionali – fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Il Fondo AgriCat è solo un primo tassello attraverso cui attivare una rete di effettivo supporto al tessuto imprenditoriale piemontese. Poiché, però, l’emergenza in atto rischia di generare ulteriori ripercussioni nelle varie realtà produttive, è urgente, come già richiesto, adottare ogni provvedimento possibile, che consenta anche di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Al fine di approfondire i diversi aspetti connessi con lo stato di emergenza in atto e fornire agli operatori del settore puntuali indicazioni, è urgente che la Regione convochi, come abbiamo sollecitato, un Tavolo Verde. Ribadiamo, come già più volte fatto, che resta necessario – concludono – lavorare con una programmazione e pianificazione per ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua al fine di incrementare la capacità di stoccaggio e non arrivare sempre ad operare in emergenza”.
