C’è bisogno di pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori. È questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero lunedì 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.
Coldiretti Piemonte sarà presente con migliaia di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al presidente regionale, Cristina Brizzolari, al delegato confederale, Bruno Rivarossa, e a tutti i direttori e presidenti delle federazioni provinciali.
Il settore agricolo, già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all’ingresso di prodotti dall’estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualità, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.
La manifestazione si terrà nel luogo simbolo dell’ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L’obiettivo è garantire piena trasparenza in etichetta sull’origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell’ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non è
La mobilitazione sarà anche l’occasione per rilanciare un risultato storico: l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.
