“E’ necessario che la Regione valuti con serietà e attenzione alcuni interventi che abbiamo proposto – evidenzia Monica Monticone, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore vitivinicolo -. In particolare su alcune denominazioni, quali Asti Docg, Barbera d’Asti Docg, Brachetto Docg, Piemonte Doc Barbera, Cortese Alto Monferrato Doc e Piemonte Doc Dolcetto, andrebbero adottate delle misure atte a compensare la differenza di valore qualora il prodotto venga destinato ad un altro uso. Inoltre, va supportata la richiesta per una moratoria sui debiti per le imprese in difficoltà, in particolare quelle delle denominazioni sopra riportate, e sospendere la quota capitale per le aziende per la campagna 2025/2026 e 2026/2027. E’ necessario, poi, lanciare un piano straordinario di promozione sulle denominazioni piemontesi come va attivata una misura per compensare il mancato reddito dei produttori d’uva poiché il provvedimento vendemmiale, emanato ad inizio raccolta, ha comportato un abbassamento delle rese disciplinari”.
“Confronto e collaborazione sono le chiavi di volta riguardo alle problematiche del comparto – sostengono Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale –, per questo serve una cooperazione tecnica più strutturata che affronti tutta una serie di questioni che diano risposte alle esigenze delle nostre imprese. Difendere il vino significa difendere un patrimonio di imprese, famiglie e una cultura millenaria che ha fatto grande l’Italia ed il Piemonte nel mondo”.
