Diverse le criticità: dalla difficoltà di accesso alle scarse risorse messe a disposizione
“Pur riconoscendo la volontà della Regione di intervenire a sostegno del comparto – spiega Monica Monticone, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore vitivinicolo -, il bando presenta condizioni di accesso e vincoli operativi limitanti, ma l’elemento di maggior criticità riguarda la dotazione finanziaria. Si tratta, infatti, di un importo complessivo, 1,5 milioni di euro, insufficiente a garantire un sostegno significativo a una platea ampia di imprese vitivinicole. Penalizzare le imprese del nostro territorio significa non tener conto del loro valore fondamentale e del presidio economico, sociale che svolgono”.
“E’ necessario garantire risorse proporzionate agli obiettivi e predisporre misure realmente accessibili e calibrate sulle caratteristiche delle imprese. Non serve un contentino, ma una formula concreta e reale di supporto – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Il vitivinicolo piemontese rappresenta un patrimonio economico e produttivo di assoluto valore la cui competitività deve essere preservata attraverso politiche capaci di intervenire sulle specifiche esigenze delle diverse realtà territoriali e produttive”.
