4 Marzo 2020
Coldiretti Piemonte – Coronavirus:#mangiaitaliano per difendere reputazione del made in Piemonte

La campagna social contro la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale

Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale prende il via la prima campagna #MangiaItaliano in Italia e all’estero per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere i primati dell’enogastronomia del Paese. Lo ha annunciato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini per l’incontro del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con le parti sociali, nel sottolineare che purtroppo il disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus è solo la punta dell’iceberg di comportamenti che mirano a screditare il Made in Italy.

L’emergenza coronavirus con le difficoltà produttive, logistiche e commerciali ed i pesanti danni di immagine sta mettendo a rischio l’intera filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali fino alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. Senza dimenticare gli effetti del crollo del turismo che è sempre stato un elemento di traino del Made in Italy agroalimentare all’estero, amplificato dallo stop forzato alle Fiere che sono un momento importante di promozione.

“Insieme a #lacampagnanonsiferma, questa nuova attività di comunicazione sta coinvolgendo mercati, ristoranti, agriturismi ma anche industrie e strutture commerciali  virtuose del settore, colpite ingiustamente da una dura emergenza -  affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale-. Serve un impegno forte a livello regionale, come abbiamo chiesto al presidente Cirio durante il tavolo di crisi, ma anche nazionale e comunitario per sostenere il tessuto produttivo su cui sta pesando questa emergenza sanitaria. Dal garantire la liquidità alle imprese agricole per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero, a tutelare il Made in Italy nel mondo con l'introduzione di sanzioni contro pratiche commerciali sleali e a sostenere le imprese agrituristiche con la sospensione di tutti i versamenti contributivi, previdenziali, e dei premi per l'assicurazione obbligatoria: sono urgenti misure che consentano all’agroalimentare di non perdere l’importante ruolo che riveste nell’ambito economico del nostro territorio. La sospensione delle più grandi fiere, oltretutto, non consente alle nostre imprese di avere nuove occasioni di business e di incontro con i buyer: una situazione che non può far altro che gravare sull’export del Made in Piemonte ”.