15 Luglio 2020
Coldiretti Piemonte: stop a prezzi in aumento per ortofrutta e salumi solo al dettaglio

Paradosso: nei campi e nelle stalle speculazioni al ribasso

Balzano i prezzi al consumo nel carrello della spesa, dal latte (+3,1%) ai salumi (+3,5%), dalla verdura (+4,6%) alla frutta (+11,5%) ma anche carne (+2,7%) in controtendenza con l’andamento generale che su base annua vede il Paese in deflazione (-0,2%). E’ quanto emerge da una analisi  Coldiretti sui dati Istat relativi all’inflazione a giugno che registra una spinta al rialzo dei prezzi del +2,3% per gli alimentari, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

“Una situazione che denota sconvolgimenti della domanda in un mercato ancora lontano dal tornare alla normalità dopo il lockdown. A incidere sulle quotazioni sono le difficoltà in cui continua a versare la ristorazione, ancora alla prese con una difficile ripartenza”, spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale.

Ad aumentare di prezzo nel carrello della spesa anche il pesce surgelato (+3,5%), la pasta (+3,3%), lo zucchero (+2,8%), l’acqua minerale (+1,8%), i formaggi (+1,6%) ed il pane (+1,4%).

“Come abbiamo denunciato più volte nel lockdown si sono verificate delle speculazioni al ribasso tangibili nei campi e nelle stalle mentre i prezzi al consumo aumentano – continuano Moncalvo e Rivarossa – mettendo a rischio il sistema agroalimentare e facendo lavorare sotto costo i nostri imprenditori. Alle speculazioni si sommano peraltro gli effetti del clima impazzito con tempeste e grandinate che hanno colpito, in giugno soprattutto, la nostra regione compromettendo i raccolti.  Proprio per favorire l’economia del nostro territorio e sulla scia del #MangiaItaliano, il consiglio è quello di acquistare prodotto Made in Italy ed in Piemonte , verificando sempre, laddove possibile, l’origine nazionale in etichetta. Infine, è importante intensificare i controlli per combattere frodi, inganni e speculazioni”.