4 Luglio 2010
IMPORTAZIONI AGROALIMENTARI: COLDIRETTI PIEMONTE CHIEDE ALLA REGIONE CHE SIANO RESI PUBBLICI I DATI UFFICIALI

Moltissimi consumatori ed oltre un migliaio di imprenditori agricoli hanno sostenuto la Coldiretti Piemonte e la vera mucca Lola, questa mattina in Piazza Palazzo di Città a Torino, nell’ incontro con il mondo politico piemontese, rappresentato dall’Assessore alle Attività Produttive della città di Torino Alessandro Altamura e l’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto (in rappresentanza del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e del Presidente della Regione Roberto Cota). Una manifestazione che rientra nelle iniziative con cui Coldiretti si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di tutelare e valorizzare il vero Made in Italy agroalimentare, sempre più danneggiato dalla mancanza di etichettature trasparenti ed dalle importazioni anonime.
“Nella nostra Regione – commentano Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte – i numeri relativi alle importazioni di prodotti agroalimentari, privi di un’etichettatura trasparente, sono confusi ed allarmanti. Per questo motivo chiediamo all’Assessorato Regionale all’Agricoltura di rendere noti i dati UVAC relativi alle importazioni. Dal momento che consumatori e produttori non sono tutelati da un’etichettatura trasparente è giusto che sappiano almeno quali prodotti agroalimentari attraversano quotidianamente le nostre frontiere e su quali mercati vengono poi distribuiti”.
Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Regionale di Coldiretti Piemonte, annualmente nella nostra Regione sono importati un litro di latte su due, una bistecca su tre, per non parlare poi di frutta e verdura proveniente sempre più spesso da Paesi extra europei.
“In un momento così delicato – conclude il direttore Rivarossa - in cui l’agricoltura piemontese è in difficoltà a fare bilancio, si rende ormai improrogabile la necessità di attuare una normativa che tuteli la produzione nazionale. Rendere noto quanti e quali prodotti sono importati, quali le aziende che li lavorano e su quali mercati vengono poi distribuiti può essere un mezzo concreto per permettere ai consumatori di fare scelte di acquisto più oculate e consapevoli”.
La diffusioni di tali dati in questo particolare momento potrebbe inoltre essere utile alle forze politiche ed al Governo che, nel corso dell’Assemblea Nazionale Coldiretti tenutasi a Roma venerdì 2 luglio, hanno annunciato, con la presenza del ministro all’agricoltura Galan, del lavoro Sacconi e dell’economia Tremonti, di voler riavviare da subito la discussione nelle commissioni competenti del testo di Legge relativo all’indicazione dell’origine sui prodotti agroalimentari, anche trasformati.
Questa mattina, a cura della Coldiretti di Torino, sono state distribuite ai Torinesi 1500 litri di latte crudo e 360 Kg di mozzarelle preparate da caseifici da aziende agricole torinesi

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