4 Settembre 2020
Coldiretti Piemonte: portare a tavola il valore della trasparenza per combattere calo consumi

L’emergenza Covid taglia 24 miliardi di consumi alimentari degli italiani nel 2020 per effetto del crollo del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea in occasione del Cibus Forum. La spesa alimentare degli italiani si è ridotta del 10% rispetto allo scorso anno tornando indietro di dieci anni su valori del 2010. A pesare è stata la chiusura durante il lockdown della ristorazione per la quale rimane una situazione di sofferenza per le difficoltà economiche, lo smart working, la diffidenza dei consumatori e le difficoltà del turismo, soprattutto straniero.

“Dopo un primo momento in cui ha prevalso l’effetto scorta – spiegano Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale – ora la spesa si è affievolita. Una situazione che sta rivoluzionando anche gli equilibri all’interno delle filiere produttive che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne all’ortofrutta fino ai salumi ed ai formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In un momento così difficile per l’economia ora dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza estendendo anche ai ristoranti l’obbligo di indicare in etichetta nei menù l’origine di tutti gli alimenti serviti a tavola, per combattere la concorrenza sleale del falso Made in Italy. Per questo vanno combattuti in Europa sistemi di etichettatura nutrizionale come quello Nutriscore o a semaforo che sono fuorvianti, discriminatori ed incompleti e finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali. L’emergenza globale provocata dal Coronavirus – proseguono Moncalvo e Rivarossa - ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo”.