15 Giugno 2020
Coldiretti Piemonte – riso: valorizzare il made in Italy per dimostrare ulteriormente valore strategico del cibo

Commercio globale sconvolto

Sconvolgimenti nel mercato del riso: salgono a livello globale i prezzi, scarsa produzione negli Stati Uniti nel 2019 e preoccupazioni per gli effetti della prossima stagione dei monsoni sui raccolti nei Paesi del sud-est asiatico che hanno da poco ripreso le spedizioni all’estero.
A livello europeo, l’Italia è il principale produttore di riso con circa la metà dell’intero raccolto comunitario con le coltivazioni che si estendono su un’area di 220mila ettari e 4mila aziende agricole che raccolgono 1,40 milioni di tonnellate di riso all’anno, pari a circa il 50% dell’intera produzione Ue, con una gamma varietale unica e fra le migliori del mondo.

“E’ già cambiata la situazione per il mercato del riso italiano rispetto al periodo del lockdown dove avevamo visto una corsa agli acquisti – evidenzia Paolo Dellarole presidente di Coldiretti Vercelli e Biella con delega al settore risicolo -. Ora stiamo notando, purtroppo, anche un aumento delle importazioni alla luce delle quali è sempre più importante valorizzare e tutelare il nostro riso, anche attraverso l’etichettatura d’origine che auspichiamo venga, poi, confermata a livello europeo. Ricordiamo l’importanza della risicoltura per il nostro territorio: il Piemonte, infatti, è la prima regione in Europa per produzione con 8 milioni di quintali, circa 1900 aziende per un totale di 117 mila ettari”.

“Il nostro Paese può ancora contare su una agricoltura che si classifica al primo posto a livello comunitario per numero di imprese e valore aggiunto grazie ai primati produttivi, tra cui spiccano, per il Piemonte, il riso, il vino, i prodotti ortofrutticoli, i salumi ed i formaggi. Per questo è fondamentale la valorizzazione del Made in Piemonte, attraverso azioni ad hoc che, ancor più in questa fase, possano far emergere una maggiore consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo. Occorre, dunque, salvaguardare un settore chiave per la sicurezza e la sovranità alimentare soprattutto in un momento in cui, con l’emergenza Covid -19, l’alimentare  ha dimostrato tutta la sua strategicità”, concludono Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale.